So quanto può essere noioso leggere della vita di una persona. Anche le cose più particolari, gli aspetti più vivi, perdono di importanza, trascinano il lettore in un vortice di apatia che trasforma i caratteri di poche righe in semplici punti confinanti. Ma quando quei semplici punti parlano di anni, mesi, giorni o semplici minuti di vita (momenti che neanche le foto più belle potrebbero rievocare), penso che tirarsi indietro potrebbe essere poco interessante. Quindi, anche solo per me, inizio con la data di nascita. Un giorno che c’è per tutti. Un giorno come il lontano (o forse no) 26 marzo del 76. A Quartu Sant’Elena, in Sardegna.

Sono praticamente cresciuto con la musica e con una forte convinzione, contraria a quella della maggior parte della gente, che questa non vive di rapporti monogami ma anzi, da buona puttana, si stravolge, complice di se stessa, pur di sentirsi corteggiata. Insomma, il dilemma “violinista di musica classica” o “leggera” (che da prestissimo ha cominciato a manifestarsi in me), l’ho vissuto aggiungendo alla scelta una terza opzione: il jazz, parte più femminile della musica. Per il suo essere dolce e spigoloso allo stesso tempo. In alcuni momenti inascoltabile e in altri assolutamente necessario. Per un violinista convivere con queste tre facce di uno stesso mondo è facile a dirsi, ma potrete immaginare questa specie di “schizofrenia artistica” quanti pugni in faccia mi ha fatto prendere. Machissenefrega.

Lando, il mio grande maestro di vita e di strumento, quando ero ancora musicalmente in fasce mi allattava con Bach e vinili di Grappelli. “Se con il violino vuoi essere libero, devi imparare a suonare il jazz”, mi  diceva. Parole che non ho mai dimenticato.
Ancora allievo del conservatorio, ho iniziato a suonare e ad imparare il mestiere dell’orchestrale nelle orchestre e formazioni cameristiche in Sardegna: l’Orchestra Castello, l’Orchestra Incontri musicali, l’Orchestra Amadeus Ensemble, l’Orchestra Kerigma, l’Orchestra Argentaria, l’Orchestra Karme, l’Orchestra da camera della Sardegna, l’Orchestra sinfonica del conservatorio di Cagliari e l’Orchestra Ellipsis. Cc Il Jazz Gli studi foto: mario restieri Giovanni Restieri bio la mia musica scrivimi